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L'Associazione dispone di tre strutture:

 

 

GATTILE DI TRENTO
Si trova in Via San Martino n. 23, in alcuni locali messi a disposizione dal Comune.
Orario: tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 17,30 alle ore 19,30. Tel: 0461/232810 (con segreteria)

GATTILE DI ROVERETO
In estate si trova in zona "ai Fiori", adiacente al canile. Presso la sede dell'Associazione, in Via Balteri, 2, è stata approntata un'altra struttura per ricoverare i gatti sottoposti a interventi sanitari.
Tel: 0464/423710 (con segreteria)

GATTILE DI RIVA
Si trova in Viale dei Tigli, 47, dietro il Bocciodromo comunale in locali messi a disposizione dal Comune. I volontari si prendono cura degli animali presenti in gran numero, molti di essi sono inadottabili per i più svariati motivi. Tuttavia l'attività ch consente di collocare i nuovi arrivati, è frenetica. L'orario di apertura è tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00. Tel: 0464/ 522171 (con segreteria)


Anche in esse operano con grande disponibilità e passione soci volontari.
L'impegno protezionistico in questo settore deve tener contoche il gatto ha unasocialità ed esigenze etologiche totalmente diverse da quelle del cane: il territorio riveste un'importanza vitale e rinchiuderlo significa condannarlo a sofferenze fisiche e psicologiche notevoli. L'idea stessa di costruire gattili è perciò ascientifica e fallimentare in partenza e deve essere superata.
Alla luce di queste considerazioni, le tre strutture di cui disponiamo intendono svolgere la funzione di accogliere momentaneamente gatti in difficoltà, recuperandoli con interventi di natura sanitaria, sempre nella prospettiva della loro riammissione in colonia o di una adozione. Nel corso degli ultimi anni è stata portata avanti e completata la sterilizzazione di numerose colonie presenti sul territorio provinciale, talora con il sostegno almeno economico delle autorità competenti, ma molto più spesso nel disinteresse da parte degli enti locali e dei politici che non si rendono conto delle enormi esigenze in questo settore.
Siamo convinti che in questo particolare ambito protezionistico l'animalismo può e deve fare un salto di qualità, prendendo iniziative coraggiose che oltre a garantire la salute dei gatti abbiano una ricaduta sulla collettività. In tale direzione vanno i contatti della PAN-EPPAA con la Facoltà di Veterinaria dell'Università di Bologna, per effettuare una campagna di monitoraggio epidemiologico nei gattili (in particolare sulla peritonite infettiva, i cui risultati andranno a vantaggio della popolazione felina di tutto il territorio) e per studiare l'idea delle oasi feline, la cui realizzazione rappresenterebbe un deciso passo avanti rispetto alle stesse colonie protette. Ma non è facile cambiare rotta, anche perché ci sono molte resistenze fra gli stessi protezionisti

 


Cat: Gatti

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