L'Associazione dispone di tre strutture:
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GATTILE DI TRENTO |
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GATTILE DI ROVERETO |
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GATTILE DI RIVA |
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Anche in esse operano con grande disponibilità e passione soci volontari.
L'impegno protezionistico in questo settore deve tener contoche il gatto ha
unasocialità ed esigenze etologiche totalmente diverse da quelle del
cane: il territorio riveste un'importanza vitale e rinchiuderlo significa
condannarlo a sofferenze fisiche e psicologiche notevoli. L'idea stessa di
costruire gattili è perciò ascientifica e fallimentare in partenza
e deve essere superata.
Alla luce di queste considerazioni, le tre strutture di cui disponiamo intendono
svolgere la funzione di accogliere momentaneamente gatti in difficoltà,
recuperandoli con interventi di natura sanitaria, sempre nella prospettiva
della loro riammissione in colonia o di una adozione. Nel corso degli ultimi
anni è stata portata avanti e completata la sterilizzazione di numerose
colonie presenti sul territorio provinciale, talora con il sostegno almeno
economico delle autorità competenti, ma molto più spesso nel
disinteresse da parte degli enti locali e dei politici che non si rendono
conto delle enormi esigenze in questo settore.
Siamo convinti che in questo particolare ambito protezionistico l'animalismo
può e deve fare un salto di qualità, prendendo iniziative coraggiose
che oltre a garantire la salute dei gatti abbiano una ricaduta sulla collettività.
In tale direzione vanno i contatti della PAN-EPPAA con la Facoltà di
Veterinaria dell'Università di Bologna, per effettuare una campagna
di monitoraggio epidemiologico nei gattili (in particolare sulla peritonite
infettiva, i cui risultati andranno a vantaggio della popolazione felina di
tutto il territorio) e per studiare l'idea delle oasi feline, la cui realizzazione
rappresenterebbe un deciso passo avanti rispetto alle stesse colonie protette.
Ma non è facile cambiare rotta, anche perché ci sono molte resistenze
fra gli stessi protezionisti