Osservazioni al D.D.L. 25 febbraio 2019, n. 11

Silvae silentes insegnavamo ed ammonivano i nostri progenitori culturali latini.
Con questo disegno di legge si dimostra il loro oblio ed i loro insegnamenti.

Art. 1

L’articolato proposto vuole effettuare l’ennesimo cadeau ad una esigua
minoranza della società civile, a danno e/o a discapito di tutti gli altri cittadini,
potenziali utilizzatori, per finalità diverse, della viabilità forestale.
Il DDL, da questo punto di vista, appare costituzionalmente illegittimo (art. 3
Cost.), in quanto opera un’evidente discriminazione con qualsiasi altro cittadino
che potrebbe avere motivo ed interesse ad utilizzare quella viabilità forestale
per ragioni sportive, di consumo del tempo libero, raccolta prodotti del bosco,
fotografia ed enne altre motivazioni.
Non solo, questa norma è altresì inaccettabile in quanto consentirebbe
all’iscritto all’associazione venatoria di utilizzare quella viabilità anche per
motivi estranei all’attività venatoria. Infatti, l’utilizzo compete all’iscritto, e
quindi non solo in pendenza di esercizio dell’attività de qua. Con evidenti
difficoltà di applicazione in termini di vigilanza sul corretto esercizio o meno del
diritto di che trattasi.
Oltretutto, la possibilità offerta ai diversi Comuni di stilare convenzioni ai fini de
quibus, determinerebbe contenuti ed articolati tanto diversi per ognuna delle
articolazioni territoriali comunali.
Art. 2

Altresì inaccettabile è l’estensione della viabilità forestale di tipo A anche a
cacciatori residenti nella Regione Trentino Alto Adige, invece che ai soli
residenti in provincia di Trento.

Art. 3

La possibilità di conservazione della fauna prelevata può essere attuata anche
attualmente senza detta previsione normativa attraverso la stipula di
convenzioni con le macellerie presenti sul territorio trentino.

Pare di poter dire che Babbo Natale è sempre in attività ( e non soltanto per un
giorno) nei confronti della componente venatoria. Con questo DDL si vorrebbe
che soggetti pubblici mettessero a disposizione (immagino in maniera gratuita)
strutture ad hoc ed inoltre che il governo provinciale stanziasse fondi pubblici
in misura del 50% della spesa per l’apprestamento dei centri di sosta.
Per cortesia, basta regali, o quantomeno…si facciano in maniera paritaria in
favore delle associazioni ambientaliste che coltivano interessi generali e non di
bottega.
Il Presidente: Adriano Pellegrini
Trento, 15 marzo 2019

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