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[30-01-2008]
EMERGENZA ABBANDONI
E’ iniziata in dicembre la lunga serie d’ingressi al canile, alcuni per cause che definirei “sociali”, decesso del proprietario, gravi malattie invalidanti che impedivano di occuparsi di loro, separazioni famigliari, allergie, ma sono stati molti, troppi, gli abbandoni che altro non sono che veri e propri reati penali e quelli che non lo sono, atti incivili, cani vecchi, malandati, alcuni con gravi patologie scheletriche.
Una cucciola di circa un mese, abbandonata nel parcheggio, con tanto di biglietto d’accompagnamento che gli augurava buona fortuna, un cane di piccola taglia, lasciato legato con il suo guinzaglio alla sbarra del passo carraio, questa mattina un altro cane di piccola taglia, anziana, lasciata nel parcheggio.
Se questo non bastasse, almeno quattro, cinque cani attendono, in lista d’attesa, di essere accolti perché non più desiderati dai proprietari, alcuni di essi sono problematici e presentano anomalie comportamentali.
Ho appena terminata la comparazione dei dati relativi all’attività del nostro canile di Rovereto, ebbene, negli ultimi sette anni, non abbiamo avuto alcuna flessione nel numero dei cani accolti, tra 390 ai 400 cani/anno, unica variazione, definibile come apprezzabile, è quella dei dati riguardanti le motivazioni delle entrate.
Sebbene l’andamento delle adozioni sia positivo, quello che preoccupa maggiormente è proprio la presenza di cani vecchi, malandati, ma anche con problematiche comportamentali per il recupero dei quali, sono necessari tempi abbastanza lunghi, o con patologie croniche, che raramente vengono adottati e rimangono con noi, innalzando quello zoccolo duro d’ospiti “a vita”.
Quelli che vorranno ulteriori informazioni potranno visitare il nostro sito, dove si possono trovare le foto dei nostri cani, con una scheda illustrativa, che onestamente, riporta anche gli aspetti, chiamiamoli negativi, del soggetto, consentendo un’adozione ponderata.
L’autocommiserazione non è mai appartenuta alla Pan – Eppaa, ritengo comunque necessario che queste informazioni siano portate ad una conoscenza più vasta possibile.
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