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UN CONFLITTO….INFINITO

 

Da oltre 15 anni, la nostra Associazione si è sempre battuta contro tre potenti "nemici": L'indifferenza di molti, di troppi Cittadini, che assistono passivamente all'abbattimento gratuito ed immotivato di oltre 200.000 animali selvatici durante le annuali stagioni venatorie; una lobby politica provinciale, trasversale ad ogni soggetto politico, Verdi compresi, sempre sollecitamente disponibile a soddisfare ogni istanza, auspicio et similia della potente Federcaccia trentina. Una magistratura amministrativa, leggasi Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, che, eccezion fatta per talune rarissime pronunce a noi favorevoli, ha sempre condiviso le scelte amministrative del potere politico locale in materia di caccia. Ne sono riprova, le ultime due sentenze, depositate quest'anno, che dal punto di vista della motivazione appaiono "raccapriccianti"!!!
In questo conflitto, celebratosi, prevalentemente, nelle aule giudiziarie, resosi indispensabile per la tutela dei diritti degli animali e per l'indisponibilità della "politica" a valutare (anche) le nostre ragioni, siamo stati, pressoché sempre, accompagnati dalla nostra solitudine; soltanto occasionalmente, altre entità protezionistiche, L.I.P.U. e W.W.F. hanno ritenuto, pur nella loro legittima autonomia decisionale, di affiancarci nelle svariate cause amministrative che abbiamo intentato.-
Richiamo e rinvio a quest'aspetto, non certo per vis polemica, bensì per rilevare che fino a quando le diverse, pur meritevoli, per l'attività svolta, "sigle" protezionistiche, rimarranno arroccate su "credi" personali e non saranno disponibili a condividere talune comuni azioni di tutela, l'attività gestita da ognuna di esse, sarà, ahimè, sempre perdente.-
Né, posso omettere di annotare, come sia difficilmente comprensibile quell'attività protezionistica che, per così dire, si chiama fuori dalla tematica venatoria. Mi spiego meglio.-
La vigente normativa venatoria provinciale, L.P. 9 dicembre 1991, n. 24, consente che i soci delle diverse Associazioni siano nominati, dietro loro richiesta, guardie faunistiche volontarie; il che permette di esercitare attività di vigilanza venatoria all'interno del territorio provinciale. Considerato che gli iscritti alle diverse Associazioni assommano, non meno, a 9.000 unità, non parrebbe illusorio ritenere che l'1% di essi si dedicasse, non foss'altro per emotiva coerenza, a detta attività di sorveglianza. Si otterrebbe, in tal caso, una vigile presenza di almeno 90 agenti a fronte…della trentina di guardaccia a libro paga della Federcaccia (ai quali si pagano i correlativi stipendi con pesante contributo provinciale, e quindi di tutti, pari ad oltre 1.000.000.000 all'anno delle vecchie lire).-
Tornerò, ripetutamente, sull'argomento caccia, confidando che il nostro sito sia massicciamente "navigato".-
Adriano Pellegrini

 

PER AVERE INFORMAZIONI, PARERI O ALTRO, CONTATTATECI, VI RISPONDERA’ LA NOSTRA GUARDIA FAUNISTICA VOLONTARIA

 


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